E-Recruiting: il tuo biglietto da visita

Scritto da Alfonso Macrì on . Postato in Reputazione Web

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Spesso il primo affaccio sul web di un’azienda è costituito dall’inserimento di un annuncio lavorativo online.

Ai vari epic-fail comunicativi tra aziende e consumatori, si affiancano gli errori grossolani verso i potenziali candidati in fase di recruiting.

e-recruiting il tuo biglietto da visita

A pensarci bene l’annuncio di lavoro online è il biglietto da visita verso i candidati, sarebbe un peccato sprecare questa prima occasione di employer branding rovinando così la propria immagine ancor prima del colloquio.

Esistono molti siti raccoglitori di annunci lavorativi online come ad esempio MonsterIndeed o InfoJobs che vengono largamente usati dai datori di lavoro nel proprio recruiting.

Tranne alcune eccezioni (affidarsi ad agenzie per il lavoro o proporsi in forma anonima) le aziende:

  • si propongono con il loro nome
  • scrivono il testo dell’offerta di loro pugno

Ciò significa metterci la faccia in quanto prima occasione per parlare di sé.

Bisogna tenere conto del fatto che molti candidati leggeranno quell’annuncio mettendo l’azienda sotto la lente di ingrandimento spesso facendo circolare le loro opinioni sui social network o su forum di settore.

Ecco perchè è importante presentarsi al meglio in questa fase di recruiting.

Di seguito ho creato una lista di best practices che può aiutare le aziende a scrivere meglio i propri annunci di lavoro online evitando danni all’immagine:

#1. Coerenza tra titolo e descrizione offerta

Incoerenza tra titolo e descrizione offerta    

Questo è il punto più importante.

Se non si è capaci di fare chiarezza sul tipo di risorsa che serve alla vostra azienda è tutto vano. Vi cercheranno per una mansione ma ne offrirete un’altra.

Si genererà della confusione con conseguente dispersione di candidati.

Il titolo della vostra offerta deve sempre rispecchiare il contenuto della stessa.

Per chi non sapesse cosa fa il Web Analyst consiglio di dare uno sguardo a webanalyst.it per rendersi conto che ha poco a che fare con il call center.

#2. Inserisci la retribuzione e PAGA IL LAVORO

Inserisci la retribuzione nelle offerte    

Il lavoro deve essere pagato.

Non esistono eccezioni su questo punto.

Può trattarsi di stage, contratto a progetto o altre forme atipiche, il senso non cambia.

Se volete fare leva sul bisogno di lavorare di alcune categorie, sappiate che rovinerete il vostro buon nome in un attimo con questo tipo di annunci.

#3. Le bugie hanno le gambe corte (soprattutto nel recruiting)

Offerta lavoro 5000 ero al mese    

Non mentire. Dici sempre la verità. 

Se quello che scrivi in un’offerta non corrisponde al vero, i tuoi dipendenti si sfogheranno sul web allontanando altri potenziali candidati.

Ti conviene?

Questo è un punto cruciale in fase di recruiting. Come è possibile ottenere un guadagno tra i 50.000 e gli 80.000 ero/anno richiedendo al candidato solo: affidabilità, iniziativa, dialettica ecc.

Beh direi che tutti noi molleremmo il nostro lavoro per aderire a questa offerta, non credi? 

Cerca di essere onesto e chiaro nel tuo annuncio altrimenti potresti trovarti dinanzi ad un danno reputazionale ancor prima dell’inizio dei colloqui.

#4. Annunci politically correct

Offerta di lavoro non politically correct    

Se offri un lavoro e scrivi anche il tuo nome dovresti essere chiaro e corretto nei confronti di chi ti legge.

Cerchi un’assistente ma nel testo scrivi che in realtà vorresti compagnia (elencando le caratteristiche del potenziale candidato/a).

Richiedi una seduta di lavoro a settimana non specificando che tipo di lavoro tu stia offrendo.

Le cose sono due: se hai bisogno di una badante scrivilo nel titolo. Se cerchi compagnia ti consiglio di non scriverlo negli annunci di lavoro.

#5. Errori di grammatica e di ortografia

offerta di lavoro con errori di ortografia    

L’errore di ortografia negli annunci di lavoro è come tirarsi una martellata su un dito.

Chi risponde all’annuncio non può fare a meno di notare l’errore facendosi un’idea sbagliata del futuro datore di lavoro.

Cercate di ricontrollare l’annuncio prima di pubblicarlo, un pò di attenzione non guasta mai e può evitarvi un inizio col piede sbagliato.

#6. Crea la tua presenza online

crea la tua presenza online

Se pubblichi un’offerta di lavoro online devi almeno essere presente con un sito web.

La prima cosa che fa chi legge il tuo annuncio è: cercarti.

Non c’è cosa più triste e disarmante che cercare un’azienda online e non trovarla. Senza un’adeguata presenza online il tuo annuncio perde di credibilità e con esso anche la tua attività di recruiting.

Se vuoi sapere come fare ti suggerisco di leggere questo articolo su come aumentare la tua web reputation.

#7. Affidati alle agenzie per il lavoro

Se vuoi dormire sonni tranquilli il mio consiglio è quello di affidarti alle agenzie per il lavoro.

Cureranno tutti gli aspetti del recruiting dagli annunci fino alla selezione preservando la tua reputazione almeno in fase di ricerca di potenziali candidati riducendo al minimo la loro dispersione.

Oggi sul mercato sono presenti molte agenzie come ad esempio OpenJobmetis, GiGroup o Ranstad. Ottimi riferimenti per l’incontro tra domanda e offerta da tenere in considerazione.

#8. Dimmi la tua

La lista che ho creato non è esaustiva? Vuoi aggiungere qualcosa?

Mi piacerebbe sapere se hai avuto esperienze simili o semplicemente conoscere la tua opinione in merito. Scrivimi pure nei commenti.

     

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Alfonso Macrì

Alfonso Macrì

Mi chiamo Alfonso Macrì e sono un Web Reputation Manager freelance. Aiuto le aziende ed i privati ad ottimizzare la propria presenza sul web migliorando la reputazione on line.

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