Social Media Listening: 7 fonti da monitorare

Scritto da Alfonso Macrì on . Postato in Reputazione Web, Social Media Analysis

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Che cosa è il social media listening? E perchè dovremmo sentirne il bisogno?

Il social media listening, letteralmente ascolto dei social media, è la ricerca e l’analisi di ciò che viene detto sul web su di un’azienda, un brand, un privato o un prodotto.

Social Media Listening Il vantaggio che ci da questa attività sta nel capire in tempo reale in che modo viene percepito ciò che stiamo monitorando. Potremmo ad esempio prevenire una crisi che sta per innescarsi sui social media oppure analizzare la nostra concorrenza reagendo prontamente al lancio di prodotti e offerte.

Tutto qui?

Ovviamente no! Attraverso il social media listening abbiamo l’opportunità impareggiabile di comprendere in quale direzione vanno i gusti dei consumatori per poi adattare la nostre operazioni di marketing on line ed off line. Oggi si discute di qualsiasi argomento sul web e tutto ciò porta ad una quantità inimmaginabile di feedback, consigli ed opinioni che influenzano inevitabilmente chi legge. Ecco perchè è molto importante un’attività di monitoraggio e filtraggio delle conversazioni online.

Quali fonti monitorare?

Una volta fissati gli obiettivi dell’attività di monitoraggio si passa alla selezioni delle fonti da monitorare. Ecco le 7 fonti rilevanti ai fini di un social media listening:

1# Blog

All’interno dei blog possiamo trovare opinioni personali dei blogger ma anche dei commentatori stessi al diario on line. I blog trattano le tematiche più disparate e spesso i bloggers, a causa della loro elevata specializzazione settoriale, possono diventare degli influencer che orientano i gusti dei lettori influenzandone le opinioni. Un ottimo motore di ricerca per i blog è Technorati.

2# Forum

Nei forum abbiamo l’opportunità di trovare discussioni molto settoriali ed approfondite in cui spesso vengono scambiate competenze tecniche per addetti ai lavori. Il monitoraggio dei forum è oggi una ghiotta occasione per analizzare in profondità gli argomenti di nostro interesse. 

3# Social Network

I social network sono i luoghi cardine delle conversazioni on line e non possono non essere presi in considerazione in un’attività di social media listening. L’unico limite è l’accessibilità ai dati. Infatti per alcuni social network le discussioni sono pubbliche (come nel caso di Twitter) mentre in altri sono inaccessibili (come nel caso di Facebook a meno che non si abbia un profilo pubblico). Una menzione particolare va alle ottime ricerche interne ai social network più popolari attraverso le quali si riesce a scandagliare approfonditamente i social di riferimento ( Twitter Advanced Search – Facebook Graph Search – Google+ Search).

4# Social Sharing

Per social sharing intendo quelle piattaforme in cui si conversa su specifici social objects come video (Youtube) immagini (Flickr, Pinterest) o documenti (Slideshare, Scribd). Tutte queste piattaforme sono dotate di potentissimi motori di ricerca interni che ci permettono di scovare discussioni attorno alle parole chiave da noi impostate.

5# Siti di Recensioni

I siti che nascono come raccoglitori di recensioni ed opinioni dei consumatori su prodotti acquistati influiscono fortemente sulla web reputation di un prodotto o di un brand e per questa ragione devono essere monitorati in maniera particolare. In un processo di social media listening che si rispetti dovremmo sempre analizzare piattaforme come Ciao.it (se la nostra ricerca riguarda beni di consumo) o Tripadvisor (se stiamo ricercando opinioni inerenti ristoranti,viaggi e hotel).

6# Yahoo! Answers

Si tratta di un servizio basato su domande e risposte utilizzato maggiormente dagli adolescenti, utilissimo per capire qual’è la percezione dei propri prodotti, del proprio brand e perchè no anche della concorrenza. Può funzionare benissimo anche da alert sulla corretta circolazione o meno delle nostre informazioni permettendoci di intervenire senza perdite di tempo.

7# Wikipedia

Di particolare interesse per aziende e personaggi pubblici Wikipedia è attualmente l’enciclopedia, basata su community aperte e collaborative, più famosa del mondo. Le informazioni contenute al suo interno sono indicizzate molto bene su Google ottenendo, nella maggior parte della ricerche, le prime posizioni.

 

Tutte queste fonti contengono la stragrande maggioranza delle conversazioni online. Sono molto importanti per il monitoraggio della propria Web Reputation e per ottenere informazioni su specifici argomenti o gusti dei consumatori.

Con l’analisi di tali fonti abbiamo la carta geografica per lanciare qualunque business sul web con criterio, dalla creazione di un e-commerce ad un’attività di branding online o semplicemente per trovare lavoro e partnership commerciali.

Nonostante l’indubbio vantaggio che possiamo ottenere attraverso l’attività di social media listening, la realtà italiana rimane ancora indietro nell’utilizzo strategico di tali risorse non cogliendo appieno le opportunità che ne derivano. Ecco perchè tu invece dovresti monitorare tali piattaforme per il tuo business.

Che ne pensi? Hai altre idee? 

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Alfonso Macrì

Alfonso Macrì

Mi chiamo Alfonso Macrì e sono un Web Reputation Manager freelance. Aiuto le aziende ed i privati ad ottimizzare la propria presenza sul web migliorando la reputazione on line.

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